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Fioritura maschile
Fornendo un fotoperiodo di 12/12 giorno/notte, la cannabis maschio raggiunge solitamente la maturità e fiorisce da una a due settimane prima delle femmine. Tuttavia, le piante maschio non richiedono necessariamente un fotoperiodo di 12/12 giorno/notte per mettere fiori e spargere polline. I maschi possono anche fiorire con giornate lunghe e notti brevi, però in generale producono meno fiori. Una volta spuntati i calici maschili, il polline viene prodotto rapidamente e si può disperdere dopo poco tempo. C’è sempre un fiore precoce che si apre prima e sparge il polline, spesso nel giro di 24 ore o meno! Per evitare problemi di impollinazione, togli i maschi appena sono distinguibili. Se coltivi le piante maschio, isolale sempre dalle femmine per evitare che siano impollinate. Per ulteriori informazioni sul racconto dei maschi, consulta il Capitolo 5, “Raccolto”.
I maschi continuano a fiorire e a spargere polline giallino e polvoroso da sacchettini a forma di campanella anche ben dopo l’inizio Della fioritura femminile, per assicurare l’impollinazione. Se vuoi produrre dei semi, sappi che se le femmine sono impollinate troppo presto, prima che le ragazze abbiano sviluppato numerosi pistilli ricettivi, saranno prodotti pochi semi. Vedi il Capitolo Diciassette, “Selezionare,” per ulteriori informazioni.
I fiori maschio sono lunghi circa 6 mm e hanno un colore dal verde pastello al giallino. I primi fiori si formano vicino all’estremità superiore della pianta. I sacchetti di polline si sviluppano su un corto stelo e pendono a gruppetti alla base dei rami. Gradualmente, i fiori si sviluppano anche nella parte inferiore della pianta. Dopo due – sei settimane di fotoperiodo di 12 ore, i sacchetti dei fiori, a sviluppo completo, si aprono e rilasciano il polline.
Di solito i maschi sono più alti delle femmine e hanno gambi robusti, rami sporadici e meno foglie. In natura, il vento e la forza di gravità trasportano il polline dai maschi, più alti, affinché fertilizzi (impollini) le femmine. Le piante maschio producono meno fiori delle femmine, poiché una pianta maschio è in grado di impollinare più piante femmina. I maschi inoltre contengono meno THC e complessivamente hanno un livello di cannabinoidi inferiore. I maschi fertilizzano le femmine, provocando in esse l’arresto dell’elevata produzione di THC e l’inizio della ormazione dei semi. Elimina i maschi e distruggili, tranne quelli usati per incrociare le piante, non appena ne è stato determinato il sesso. Non lasciare che spargano del polline. Spesso si formano dei sacchetti di polline prematuri e si prono prima, oppure restano nascosti sotto il fogliame e passano inosservati fino a quando è già troppo tardi. Se coltivi a partire da semi, presta ulteriormente attenzione nello sgominare i fiori e le piante maschio.
Secondo quanto riferiscono i grower, se si fa saltare il fotoperiodo e se si aumenta o diminuisce la temperatura ripetutamente, ne risulta una Maggiore produzione di piante maschio. Nota che ogni stimolo comporta l’istaurarsi di un clima che provoca alla pianta affaticamento. Inoltre non per forza di cose un ambiente stressante fa diventare maschio tutta la pianta, magari diventa ermafrodita. Le piante più suscettibili hanno di per sé una predisposzione all’ermafroditismo. Per saperne di più, leggi il Capitolo Diciassette, “Selezionare”.
Ci sono vari modi per favorire lo sviluppo di piante maschio o femmina durante la crescita dei semenzali. (Vedi “Coltivare più piante femmina dai semi” al Capitolo Due). Durante la crescita vegetativa ti puoi fare una buona idea del sesso di una pianta dal suo background genetico e dalle caratteristiche della crescita. Il metodo più affidabile per dedurre il sesso è “Clonare per il sesso” (cfr. Capitolo Tre). Per un discorso completo, consulta il Capitolo Diciassette, “Selezionare”.

La freccia rossa indica il punto in cui si sviluppano i prefiori sia sui fiori maschio sia sui fiori femmina.
Prefioritura femminile
Verso la fine della normale crescita vegetativa, le piante nate dai semi sviluppano dei prefiori. È questo l’inizio della formazione dei calici femminili, che non è vincolata al fotoperiodo. Avviene quando una pianta è abbastanza anziana da mostrare segni di maturità sessuale, intorno alla quarta settimana di crescita vegetativa, ovvero da sei a otto settimane dalla germinazione. I prefiori spuntano dietro la stipula del quarto quinto internodo dei rami.
L’apetto di un prefiore è come quello di un regolare fiore femmina; la maggior parte ha un paio di pistilli pelosetti bianchi. Normalmente i pistilli si formano dopo che si è formata la parte del prefiore con la fogliolina verde chiaro da seme che cresce attaccata al ramo. Aspetta che si siano formati i pistilli, per accertarti se la pianta sia maschio o femmina. La prefioritura dura da una a due settimane. Adesso un po’ di pazienza non guasta!
Le piante coltivate partendo da semi sotto un fotoperiodo di 18/6 giorno/notte di solito mostrano dei prefiori pronunciati prima delle piante che ricevono un fotoperiodo da 24/0 giorno/notte. Inoltre, sotto un regime da 16/8 giorno/notte i prefiori compaiono prima e sono più pronunciati. Quando si può distinguere il sesso dei prefiori, si possono indurre le piante a fiorire con un fotoperiodo da 12/12 giorno/notte.

Il calice verde sostiene due pistilli piccolissimi su questa “Fo” di DJ Short in prefioritura.

Il prefiore su questa femmina di “Mr. Bubble” è facilmente visibile a occhio nudo.

I prefiori su questa “Puna Budder” di THSeeds si avvicinano al termine della prefioritura, che dura circa due settimane.
Le Sativa diventano considerevolmente più grosse delle Indiche, per cui la maggior parte dei coltivatori opta per varietà indiche, in quanto rimangono belle compatte e consentono di coltivare più piante nello stesso spazio limitato.
Una buona soluzione nutritiva di base contiene gli elementi azoto (N), fosforo (P) e potassio (K). Nell’orticoltura professionale si parla di ‘rapporto NPK’. Per indicarlo si attribuisce un valore a ciascuna lettera (le rispettive percentuali devono totalizzare 100), a seconda della proporzione del singolo elemento nutritivo.
Aspetta sempre a indurre la fioritura fino alla comparsa dei prefiori. Indurre la fioritura dando 12 ore ininterrotte di buio e 12 ore di luce prima dello sviluppo dei prefiori sarebbe uno stress per la pianta. Tale affaticamento potrebbe provocare anomalie della crescita e far diventare ermafrodite le piante. Nemmeno inducendo la fioritura prima della comparsa dei prefiori si anticipa la fioritura. La fioritura comincerà suppergiù nello stesso momento che se avessi aspettato di vedere i prefiori!
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