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Una volta che ti sei fatto un’idea sulla frequenza con cui concimare, sottoponi il giardino a un programma di alimentazione regolare. Una tabella di solito va benissimo, ma deve essere accompagnata da un occhio vigile e premuroso, pronto ad individuare segni di fertilizzazione eccessiva o di carenze alimentari.

Liscivia la terra ogni mese con 4–8 litri di soluzione a bassa concentrazione di nutrimenti. E il metodo di prevenzione migliore contro l’accumularsi di sali tossici nel terreno.

Alimentazione per via fogliare

Nebulizza sul fogliame dal basso, in modo che lo spruzzo possa penetrare gli stomi situati sul lato inferiore delle foglie.

L’alimentazione per via fogliacea significa vaporizzare i nutrimenti o i fitostimolanti biologici sul fogliame per incrementare la disponibilità di elementi nutritivi, vitamine, ormoni ecc. Il fogliame della cannabis ha una capacità di assorbimento limitata attraverso gli stomi e la scelta del momento è cruciale per raggiungere il massimo della copertura e dell’assorbimento. Gli spray per foglie penetrano nella pianta quando gli stomi sono aperti. I momenti migliori per nebulizzarli, sono quelli in cui gli stomi sono il più aperti possibile. Ciononostante, gli stomi sono sempre impegnati nel preservare l’equilibrio in relazione a umidità, livelli di CO2 , temperatura e intensità luminosa, tutti segnali che fanno aprire o chiudere gli stomi.

Le foglie e i gambi presentano dei peletti simili a cera, cistoliti – che fungono come le piume su un’oca – riparando dall’acqua.

Lo strato superficiale (cutìcola) ceroso (peletti cistoliti e resina) sul fogliame della cannabis rende le foglie molto poco adatte ad assorbire acqua. Tale barriera difende dagli attacchi di parassiti e malattie, ma rallenta anche la penetrazione dei liquidi nebulizzati.

Le foglie giovani sono più permeabili delle foglie vecchie. I nutrimenti e gli addittivi penetrano più rapidamente nelle foglie immature che nelle foglie più coriacee ed anziane, quindi le prime rischiano maggiormente di essere danneggiate da spray forti.

Gli stomi sono delle specie di pori della pianta di cannabis, situati sulla superficie inferiore della foglia, quindi bisognerebbe nebulizzare verso l’alto.

Le piante devono essere nutrite per via fogliare solamente quando si manifestano dei sintomi specifici da carenza alimentare. L’alimentazione per via fogliare è un rimedio di emergenza e si rischia facilmente di esagerare. Un’alta presenza di elementi nutritivi nel fogliame interrompe l’assorbimento degli stessi da parte delle radici, confondendo quindi la pianta. Quando si nebulizza sulle foglie, le sostanze si accumulano e ristagnano nel fogliame. Non vaporizzate mai oltre una volta ogni 10 giorni e mantenete la concentrazione della soluzione che nebulizzate al disotto delle 500 ppm oppure con un EC inferiore a 1.0.

Gli stomi si chiudono quando:
C’è troppa CO2
L’umidità è scarsa Radici secche

Gli stomi si aprono quando c’è:
Luce alta
Poca CO2
Umidità elevata

Spalmanti-adesivi

Certi coltivatori accorti utilizzano un tensioattivo, una sostanza che agisce in superficie o forniscono un coadiuvante tramite supplementi per aumentare l’efficacia della fertilizzazione tramite le foglie.

Spalmanti (agenti bagnanti) riducono la tensione superficiale degli spray (si intendono tutte le sostanze liquide nebulizzate) impedendo che si formino delle perline di liquido che cadono dal fogliame. Se vedi delle grosse gocce a forma di bulbo, significa che ti serve uno spalmante. Se le gocce sono appiattite e scivolano dal fogliame, significa che è stato impiegato troppo spalmante. Esistono degli spalmanti nonionici, antionici, e cationici. Gli spalmanti nonionici che non si ionizzano nell’acqua sono i più diffusi e non reagiscono con quasi nessun antiparassitario. Quelli antionici e cationici non sono molto usati.

Adesivi servono a far aderire lo spray alla foglia dopo averlo nebulizzato, in modo che non venga lavato via dalla pioggia o dalla rugiada. Gli adesivi non servono solo ad aumentare l’adesione, ma anche a rallentare l’evaporazione e a fornire uno strato impermeabile. Alcuni adesivi fungono anche da spalmante. Gli adesivi-spalmanti consentono al prodotto di penetrare negli stomi delle foglie.

Come puoi sfruttare al meglio uno spray

1. Nebulizza la parte bassa delle foglie, facendo una nebbia fine, cercando di non creare delle goccioline sulle foglie. La nebbiolina sottile viene attirata elettricamente dal fogliame. Tutte le giovani piante di marijuana hanno dei pelucchi cerosi che impediscono la penetrazione dei liquidi.

2. Non nebulizzare se le piante sono calde o se l’atmosfera è troppo secca. Nebulizza quando la luce è fioca, o prima che si spengano le luci, oppure appena mentre si stanno accendendo. Se spruzzi quando fa caldo, ti conviene spruzzare ovunque soltanto dell’acqua semplice, fino a far calare la temperatura ambiente e del fogliame, prima di applicare lo spray vero e proprio. Se nebulizzi quando il fogliame è caldo, lo spray si cristallizza sulla superficie della pianta e non vi penetra. Spesso, se nebulizzi dell’acqua 10 minuti dopo, fai aumentare la penetrazione. Gli elementi nutritivi mobili si spostano liberamente all’interno di una pianta. Quelli immobili si spostano piano, ma una volta che si sono depositati, restano dove sono.

3. Applica con parsimonia i nutrimenti mobili. Iutrimenti immobili — zolfo, boro, rame, manganese, molibdeno e zinco—spesso richiedono due o tre applicazioni. Il calcio e il boro non si prestano bene per l’alimentazione via foglia, dato che si spostano male. Ma l’azoto ureico applicato come spray in presenza di un’elevata umidità, penetrata quasi immendiatamente nelle foglie. Fai attenzione quando spruzzi del fertilizzante a base di urea, cerca di mantenerli ben diluiti. L’urea inoltre trasporta altre sostanze nutritive all’interno della pianta e funziona bene come base per il mix. L’alimentazione via foglia dovrebbe risollevare una pianta nel giro di una settimana. Potrebbe servire una seconda spruzzata al termine della settimana, per essere sicuri che la cura sia servita.

4. Il boro, il calcio e il ferro si muovono piano durante la fioritura. Una dose fogliare aggiuntiva spesso accelera la crescita in caso abbia rallentato. Anche uno spray per foglie al potassio può aiutare la fioritura, soprattutto se la temperatura cade al di sotto dei 10°C o sale oltre i 25° C.

5. Nebulizza sempre le parti appena cresciute. Questo sottile strato ceroso e qualche tricoma consentono una buona penetrazione.

6. Misura il valore pH dello spray e cerca di tenerlo fra 7 e 8.5. Il fosfato di potassio (K2HPO4) diventa fitotossico quando ha un pH compreso fra phytotoxic below infreriore a pH 4 e superiore a 8.5. Gli stomi ricevono il segnale di chiudere quando il pH ha tali valori.

7. Usa un tensioattivo con tutti gli spray, applicandoli secondo le istruzioni riportate sull’etichetta.

8. Aggiungi la corretta quantità di tensioattivo in modo che non si formino delle goccioline sulle foglie. Una volta che si sono formate, le goccioline rotolano giù e cadono dal fogliame, rendendo inefficace l’applicazione.

9. Interrompi l’applicazione prima che si siano formate delle goccioline sulle foglie. Fai una nebulizzazione di prova su uno specchio per controllare che lo spruzzo sia uniforme e che non formi delle goccioline che rotolano giù dallo specchio.

10. Nebulizza una nube il più sottile possibile per minimizzare le dimensioni della goccia..

Estensore (agenti stabilizatori) protegge gli spray applicati contro i raggi UV e il calore, che ne causano il degrado. Anche i saponi e i detersivi liquidi e in polvere sono dei tensioattivi. Però la loro efficacia non è nemmeno paragonabile a quella dei tensioattivi per orticoltura. I tensioattivi biodegradabili sono quelli che scompaiono per primi. Quelli al silicone sono anche dei leggeri insetticidi, che agiscono bloccando le funzioni (vitali) dei parassiti.

La concentrazione degli spray fogliari è cumulativa. I nutrimenti somministrati attraverso il fogliame possono provocare un accumulo di sali all’interno e in prossimità delle foglie, un po’ come avviene quando i sali si accumulano nel terreno.

Estensore (agenti stabilizatori) protegge gli spray applicati contro i raggi UV e il calore, che ne causano il degrado. Anche i saponi e i detersivi liquidi e in polvere sono dei tensioattivi. Però la loro efficacia non è nemmeno paragonabile a quella dei tensioattivi per orticoltura. I tensioattivi biodegradabili sono quelli che scompaiono per primi. Quelli al silicone sono anche dei leggeri insetticidi, che agiscono bloccando le funzioni (vitali) dei parassiti.

La concentrazione degli spray fogliari è cumulativa. I nutrimenti somministrati attraverso il fogliame possono provocare un accumulo di sali all’interno e in prossimità delle foglie, un po’ come avviene quando i sali si accumulano nel terreno.

Se non si usa uno spalmanteadesivo, gli spray spesso si condensano in gocce e rotolano via dal fogliame, risultando quindi inefficaci.

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