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Soft Secrets: Come mischiare i fertilizzanti

Bisogna leggere sempre l’etichetta completamente e seguire le istruzioni. Per mischiare, sciogli la polvere e i cristalli in poca acqua tiepida, controllando che si sia sciolto tutto bene prima di aggiungere il resto dell’acqua tiepida. In questo modo si riesce a mischiare uniformemente il fertilizzante all’acqua. I fertilizzanti liquidi possono essere mischiati all’acqua direttamente.

I recipienti contengono pochissimo substrato in cui vengono a trovarsi i nutrimenti, quindi potrebbe sorgere il problema dell’accumulo di sali tossici. Segui alla lettera le istruzioni per il dosaggio. Se si aggiunge troppo fertilizzante, le piante non crescono più in fretta. Si rischia di modificare l’equilibrio chimico del terreno, fornire troppe sostanze nutritive o bloccare certe altre sostanze nutritive, che non risulterebbero più assimilabili da parte della piant

Come misurare – Utilizza sempre il contenitore graduato adatto.

Come applicare il fertilizzante

Certe varietà possono assorbire delle elevate quantità di nutimenti, mentre altre crescono meglio con un minimo di fertilizzanti supplementari. Nella tabella qui sotto troverai alcune raccomandazioni su come concimare alcune varietà. Molti programmi di concimazione prevedono l’aggiunta di vari additivi che accelerano l’assimilazione dei nutrimenti.

Stabilisci se le piante abbiano bisogno di fertilizzanti: puoi compiere un’esame visivo, effettuare un test degli elementi N-P-K nel terreno, oppure sperimentare su piante “cavia”. A prescindere dal metodo usato, ricordati che se le piante stanno in contenitori di piccole dimensioni utilizzano rapidamente le sostanze nutritive e vanno concimate spesso, mentre le piante in contenitori grandi hanno più terra, con più elementi nutritivi, quindi possono stare più tempo senza essere concimate.

Le foglie verde pallido indicano che la pianta ha una carenza di azoto e deve essere nutrita con un fertilizzante generico.

Esame visivo – Se le piante crescono bene e hanno foglie sane verde intenso, probabilmente ricevono tutte le sostanze nutritive necessarie. Appena rallenta la crescita e le foglie iniziano a diventare verde pallido, è il momento di concimare. Non confondere le foglie gialle dovute alla mancanza di luce con le foglie gialle causate da una carenza alimentare.

Facendo un test sugli N-P-K nel terreno si scopre con esattezza in che quantità è presente ciascuno di questi elementi principali. Il test consiste in un kit per mischiare un campione di terreno a un reagente chimico. Dopo che la terra si è sedimentata, viene rilevato il colore del liquido e lo si confronta a una tabella.

In seguito si può aggiungere la corretta percentuale di fertilizzante. Si tratta di un metodo esatto ma un pochino laborioso. Il modo migliore per fare esperienza e acquisire delle doti da orticoltore è sperimentare con due o tre piante di prova. Per questo tipo di test, sono perfetti i cloni. Dai un po’ di fertilizzante alle piante di prova, per vedere se il verde si ravviva e se crescono più rapidamente.

Dovresti notare qualche cambiamento nel giro di 3 o 4 giorni. Se va bene per una, dovrebbe andare bene per tutte. A questo punto, è stato stabilito che alle piante serve del fertilizzante. Ma quanto? La risposta è semplice. Puoi mischiare il fertilizzante e l’acqua secondo le istruzioni, oppure diluire ulteriormente il fertilizzante e somministrarlo più spesso. Molti tipi di fertilizzanti liquidi sono già diluiti. Consida l’ipotesi di usare più fertilizzante concentrato ogni volta che puoi. Ricordati che le piante piccole consumano molto meno concime di quelle grandi. Concima al mattino presto, in modo che le piante abbiano tutto il giorno per assorbire e assimilare il fertilizzante. E difficile spiegare in poche righe ogni quanto vada applicato ciascun fertilizzante. Sappiamo che le piante grandi assorbono più alimenti delle piante piccole. Più spesso si applica il fertilizzante, e meno deve essere concentrato. La frequenza e il dosaggio sono due degli argomenti più dibattuti fra i grower. La marijuana coltivata in contenitori indoor può essere spinta a dei limiti incredibili. Alcune varietà riescono ad assorbire delle quantità pazzesche di fertilizzante e crescono bene. Molti grower arrivano a somministrare fino a un cucchiaio da minestra di Peters™ (20-20-20) per gallone ad gni annaffiatura. Questo funziona adeguatamente con dei substrati che drenano rapidamente e che possono essere lisciviati via facilmente.

Altri grower invece usano soltanto del terriccio ricco e organico. Non vengono aggiunti fertilizzante fino a quando serve una formula di stimolatore super per la fioritura.

È assai più semplice concimare le piante in terra aperta che nei vasi. Nella terra, all’aperto, le radici trovano già moltissime sostanze nutritive e la concimazione non è così problematica. Ci sono vari modi per somministrare un fertilizzante chimico. Puoi ricoprire dall’alto il letto di un giardino, applicando uniformemente il fertilizzante su tutta la superficie. Puoi nutrire dai lati le piante, applicando il fertilizzante lungo la base delle piante. Puoi alimentarle tramite le foglie, spruzzando sul fogliame una soluzione di fertilizzante liquido. Il metodo che scegli dipenderà dal tipo di fertilizzante, dal fabbisogno della pianta e dalla comodità del metodo stesso.

Quando si usano dei fertilizzanti sintetici, è estremamente importante leggere l’etichetta attentamente e seguire le istruzioni. Le sigle “WIN” e “WSN”, che ti potrebbe capitare di vedere su un’etichetta, stanno per water-insoluble nitrogen (azoto non solubile in acqua) e per water-soluble nitrogen (azoto solubile in acqua). Il tipo WIN si scioglie in fretta ed è considerato una fonte di azoto a rilascio rapido. Il tipo WSN non si scioglie in fretta. Si tratta spesso di azoto in forma organica ed è considerato lento.

Per mescolare il fertilizzante solubile con l’acqua, poui usare un applicatore a sifone , che si trova generalmente in vendita presso i vivai. L’applicatore viene semplicemente collegato al rubinetto in modo che il sifone resti sommerso nella soluzione concentrata di fertilizzante con il tubo attaccato all’estremità opposta. Spesso, gli applicatori vengono impostati su una proporzione di 1 a 15. Pertanto ad ogni 1 unità di fertilizzante concentrato liquido, vanno aggiunte 15 unità di acqua. Affinché l’aspirazione funzioni bene, l’acqua deve scorrere abbastanza. Gli ugelli nebulizzatori ne limitano il flusso. Quando si accende l’acqua, il fertilizzante viene aspirato (dal sifone) nell’impianto e fuoriesce dal tubo manicotto. Solitamente viene dato il fertilizzante ad ogni annaffiatura, visto che il dosaggio utilizzato è basso.

Un bidone dell’immondizia con un’attacco per canna dell’acqua sul fondo posto a 90–120 cm dal pavimento fungerà da fonte di flusso di gravità per la soluzione contenente il fertilizzante. Il recipiente è riempito di acqua e fertilizzante.

Tutte le foglie in questa foto provengono dalla stessa pianta. Alcune foglie mostrano segni di intossicazione dovuta all’impiego eccessivo di fertilizzanti.

Quando si tratta di fertilizzare, le esperienze accumulate coltivando delle specifiche varietà e utilizzando metodi diversi sono gli insegnamenti più prezionsi. Ci sono centinaia di preparati N-P-K, tutti che funzionano! Quando scegli un fertilizzante, cerca di leggere tutta l’etichetta e di sapere quello che dice che possa fare il fertilizzante. Non temere a fare domande al commesso oppure al produttore stesso.

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