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Delle cupole da umidità sono messe in fila, pronte per migliaia di cloni.

Questo clone diventerà presto una pianta madre.

Aprite il gambo dei cloni per esporre una superficie maggiore dello strato cambiale, l’unica zona che genera nuove radici.

Ormoni della radicazione

Gli ormoni che inducono la formazione di radici accelerano i processi che avvengono nella pianta. Quando il gambo di una talea mette radici, deve trasformare la produzione di cellule verdi del gambo in produzione di cellule indifferenziate e infine deve fabbricare cellule delle radici. Gli ormoni delle radici accelerano la crescita delle cellule indifferenziate. Quando le cellule non si sono specializzate, possono trasformarsi rapidamente in cellule radicali. Fra le sostanze che stimolano la crescita non differenziata ce ne sono tre in particolare: l’acido alfa-naftalenacetico (NAA), l’ acido indolbutirico (IBA) e l’acido 2,4-diclorofenossiacetico (2,3 DPA). Gli ormoni da radicazione in commercio contengono uno, due o tutti e tre gli ingredienti citati e spesso contengono anche un fungicida per evitare la colatura (morìa causata da fungo). Gli ormoni della radicazione si trovano in concentrazioni diverse. Utilizzate sempre quella più diluita per le talee di legno dolce. Usate solo un’applicazione di un ormone della radicazione contenente IBA. Un’applicazione eccessiva o di eccessiva durata di IBA inibisce la radicazione. I cloni inviano le loro auxine alla ferita praticata nel prelievo della talea. Se l’ormone artificiale della radicazione non si è dissipato, le concentrazioni risulterebbero eccessive. Sono disponibili in forma liquida, in gel o in polvere. I tipi liquidi e in gel sono i più versatili, penetrano uniformemente nei gambi e sono costanti. Gli ormoni della radicazione in polvere aderiscono ai gambi in modo disuguale, hanno una cattiva penetrazione, spronano la crescita radicale in modo disomogeneo e garantiscono un tasso di sopravvivenza inferiore.

Le piante madre crescono in grossi impianti idroponici indipendenti. Le radici hanno spazio in abbondanza per crescere e le piante possono essere asportate singolarmente.

Questo mare di cloni sta crescendo in una serra sotto la luce naturale. Nell’inverno, il grower accende le lampade al sodio HP per estendere a 18 ore di luce il fotoperiodo.

Far crescere i cloni su mensole montate su ruote è estremamente efficiente. Puoi creare una tenda per l’umidità intorno ai cloni appendendo sopra le mensole della plastica trasparente.

Prima di fare i cloni

I cloni piccoli con poche radici attecchiscono più rapidamente di quelli grandi con foglie grandi. Inizialmente le foglie contengono liquidi, ma dopo alcuni giorni il gambo non è più in grado di apportare liquidi a sufficienza e il clone ne subisce lo stress. Una superficie fogliare minima è sufficiente affinché la fotosintesi fornisca energia a sufficienza per far crescere le radici. I cloni grandi che hanno immagazzinato molto amido attecchiscono più lentamente di quelli piccoli, dal gambo sottile. L’amido in eccesso in un ambiente dal terreno umido attrae a sua volta problemi dovuti ad agenti patogeni. Nonostante i cloni dal gambo sottile hanno meno riserve (amido), tutto ciò di cui hanno bisogno per avviare la crescita radicale è energia di riserva a sufficienza. Non usare dei fertilizzanti. Non uccidere i cloni per la gentilezza di volerli nutrire. Ritarderebbe l’attecchimento. Il nitrato di ammonio, un fertilizzante molto comune, arresta la crescita della radice capelluta, o “barba”. Alghe: Gli estratti di nutrienti, alghe e alghe marine comprese, contengono degli ormoni (citochinine) che promuovono la crescita verde e rallentano la crescita delle radici. Non aggiungere ulteriori ormoni della radicazione. Le concentrazioni di ormoni della radicazione all’interno dei cloni sono critiche. I cloni a loro volta creano degli ormoni (della radicazione). Aggiungendo altri ormoni (IBA, auxine e citochinine) si rovina l’equilibrio naturale e si rallenta l’attecchimento. Gli spray antiessiccanti vanno usati con parsimonia e solamente se è impossibile allestire una tenda per l’umidità. Lo spray antiessiccante sintetico semipermeabile riveste le foglie e lascia fuoriuscire i gas ma non il vapore acqueo. Assicurati di rivestire uniformemente il fogliame quando lo applichi. Persino con uno strato di cera antidisidratante i cloni rischiano di soffrire lo stress da carenza di liquidi. Mantieni lo spazio radicale umido. Un’insufficienza di liquidi blocca lo sviluppo delle radici. Tieni sempre pulita la zona delle talee. Stai alla larga da luoghi che potrebbero ospitare spore di funghi. Il Pythium è il peggiore! Il Pythium prospera ad alte temperature con una umidità eccessiva. Le temperature fra i 18 e i 25 °C impediscono la germinazione della maggior parte delle spore. Gli acari, il dialeurode delle serre, il tripide, ecc. sono tutti degli amanti dei teneri cloni. I cloni infestati dovrebbero essere separati e allontanati dal locale per evitare contaminazioni. Delle condizioni più fresche limitano la riproduzione degli acari e ti consentono di aggirare il rischio di infestazioni. Se dovesse capitare un’infestazione, applica del piretro nebulizzandolo. Ricorda sempre che tutti i pesticidi, naturali o meno, sono fitotossici. Nebulizzare sulle talee è una cattiva idea in generale. Se proprio devi usare degli spray, fallo quando è fresco e usa solo spray biologici naturali, il minimo indispensabile.

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