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Un primo piano di Yumboldt di Sagamatha mostra dei delicati pistilli bianchi e ambrati insieme a una copertura di resina luccicante. Maneggiando e essiccando con cautela questa coltura si è riuscito a mantenere intatte le ghiandole di resina.

Un altro scatto delle ghiandole di resina Yumboldt su una cima matura dimostra l’importanza delle cure post-raccolto. Alcuni coltivatori sostengono che la conciatura aumenti la potenza. In realtà delle cure adeguate dopo il raccolto mantengono intatta la resina e non aumentano la potenza. Non è facile migliorare qualcosa di perfetto!

Questo metodo conserva la potenza e la freschezza e limita al minimo di degradazione delle ghiandole di resina provocata dai “cattivi”: calore, luce, aria e mani che frugano. La marijuana ha un sapore di “menta” perché le molecole di clorofilla non vengono rotte.

Conciatura

Anche se le piante sembrano secche, contengono ancora dei liquidi all’interno. Tale presenza di umidità influisce sul sapore e sull’effetto.

Per eliminare l’umidità in eccesso, è necessaria la conciatura. La concia rende la cima uniformemente secca e converte praticamente tutto il THC nella forma psicoattiva.

Taglia i rami in pezzi di lunghezza gestibile (meno di 30 centimetri) e chiudili in un recipiente ermetico. I vasi di vetro con un sigillo in gomma o simili sono l’ideale. Evitat le buste di plastica con chiusura “Ziploc” perché non sono ermetiche. Molti grower evitano anche i contenitori di plastica tipo Tupperware, lamentandosi perché la plastica lascia alle cime un aroma indesiderato.

Ogni traccia di botrite (muffa bruna delle cime) sui fiori dovrebbe essere eliminata completamente prima dell’essiccatura. I coltivatori più accorti non mettono a seccare le cime che hanno subito attacchi delle muffe per evitare che si diffondano alle altre piante messe a essiccare.

Mettete le cime in modo che siano circondate da altre cime nel contenitore, per creare un microclima in grado di “livellare” l’umidità fra le cime stesse. L’umidità interna si sposterà verso le parti più secche della cima. Cerca di riempire il contenitore con il maggior numero di cime possibile senza danneggiarle. Lascia il vaso o i vasi al buio in un luogo fresco e asciutto. Ogni 2-4 ore controllate il vaso per vedere se le cime hanno “trasudato” umidità. Controlla le cime stringendole delicatamente per sentire se sono più umide rispetto a qualche ora prima. Quando stringi le cime fallo con attenzione perché si ammaccano facilmente. Quasi sempre saranno completamente asciutte. Se così non fosse, lasciale per una notte nel vaso sigillato e controlla il giorno successivo.

Le cime saranno leggermente umide. Toglile dal vaso e adagiale delicatamente sul fondo di un sacchetto di carta. In un sacchetto di carta ne si possono impilare fino a 10 centimetri. Chiudi la parte superiore del sacchetto piegandolo una volta. Controlla le cime 2 o 3 volte nel corso della giornata per vedere se sono asciutte. Rigirale attentamente nel sacchetto in modo da esporre dei lati diversi. Toglile una volta secche e rimettile nel vaso di vetro sigillabile. Controlla il giorno dopo per verificare che siano uniformemente secche e per controllare che non siano nuovamente umide. In caso siano umide, rimettile nel sacchetto di carta ermeticamente. Ho appena controllato l’umidità relativa e la temperatura del mio frigorifero: 65 percento di umidità relativa e 5 gradi °C. Non mettete la ganja nel freezer. Congelarla porta l’umidità alla superficie delle cime, con il rischio che si danneggino le ghiandole di resina sulla superficie.

Essiccazione rapida

Io non raccomando l’essiccazione rapida, comunque ecco una breve panoramica di vari modi per chi proprio non sa aspettare.

Metodo numero uno: ripulisci accuratamente le cime fresche facendo loro una sorta di manicure. Sistemale in modo uniforme su una superficie e avvolgile con della carta oppure chiudile in una busta. Metti la carta o la busta sopra un oggetto un po’ caldo, come un frigorifero, un termosifone, un televisore ecc. A seconda del livello di calore, le cime saranno secche dopo qualche ora o una nottata. Le cime dovrebbero essere un po’ croccanti quando sono secche. Riponi le cime in un contenitore chiuso ermeticamente fino a quando non trasudano. Segui le istruzioni per la concia descritte poco innanzi.

Metodo numero due: Taglia le cime fresche e il fogliame. Mettile su un pezzo di carta stagnola da 15 x 15 cm . Mettilo o reggilo sopra una lampadina da 60-80 Watt. Rigira ogni 30 secondi. Ci vogliono circa 1-3 minuti per essiccare l’erba.

Metodo numero tre: Metti le cime e le foglie tagliate su un pezzo di carta da forno e falle andare per 10-15 minuti in forno a 65 °C. Controlla regolarmente fino a quando sono secche. Segui le istruzioni per la concia descritte prima.

Metodo numero quattro: Metti le cime e le foglie tagliate in un forno a microonde. Imposta il forno al 40- 50 percento e accendilo brevemente a colpetti di 5-10 secondi. Controlla regolarmente finché sono secche.

Questo incrocio di Haze coltivato in Spagna è stato maneggiato e fatto essiccare accuratamente in un periodo di due settimane e mezza. In seguito è stato conciato utilizzando il metodo descritto nell’articolo. Si può notare che le ghiandole di resina sono perfettamente intatte. Trattare le cime dopo il raccolto con le cure più amorevoli e tenere è il modo migliore per mantenere il massimo della loro potenza.

Metodo numero cinque: Taglia le cime fresche e le foglie in pezzi piccoli e mettili in un vaso di vetro con tappo a sigillo ermetico

Poni vari pacchetti di gel di silice disseccante (del tipo che si trova negli imballaggi di strumenti elettronici e macchine fotografiche) vaso di vetro e chiudi bene il tappo. L’umidità si trasferirà nel gel di silice in poche ore. Togli i pacchetti e mettili ad asciugare al sole. Sostituisci i pacchetti di silice fino a quando la marijuana non è abbastanza secca da poter essere fumata. Puoi trovare i sacchetti di gel di silice nei negozi che vendono ricambi per auto o apparecchi elettrici.

Metodo numero sei: Spoglia i rami in modo che le piante secchino prima.

Togli per prima le foglie più grandi. Scortica lo strato più esterno del ramo con un coltello, in modo da lasciare esposto l’interno del ramo e ridurre il tempo di essiccazione del 20 percento circa.

I grower pazienti non fumano nemmeno una cima prima del tempo!

Nota: Alcune delle informazioni nel presente articolo sono tratte dalle “Frequently Asked Questions” e dai “Forum” che potete trovare su www. overgrow.com. Per la stesura di questo articolo sono stati consultati i seguenti membri di OG: Apollo11Genius, BigIslandBud, Doctor Dangerous, Fatima, Fergetit, Flick, Glass Joe, HashMan, Leaf, Lock, Lord of the Strains, Mr. Beaner, PREMIER, Psychotropic Nomad, SC, e Twofingered. Grazie dell’aiuto!

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