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Capita che il terreno sia bagnato ma che non riesca a fornire abbastanza acqua alle radici. Tale fenomeno è perlopiù causato dall’accumulo tossico di Sali (alimentari) nel mezzo di crescita. Quando i sali del fertilizzante e quelli sciolti nell’acqua si accumulano, le radici non riescono ad assorbire acqua e sostanze nutritive. Basta che nell’acqua ci siano solamente 50 PPM (parti per milione) di sodio perché le radici riescano ad assorbire pochissima acqua e nutrienti. Il primo segno esterno sono le foglie ammosciate. Le piante, se questo stato si protrae, appassiscono.

Il modo migliore per evitare l’accumulo di sostanze nutritive è utilizzare un mezzo di crescita a drenaggio rapido e far in modo da garantire un abbondante drenaggio. Certi mezzi hanno abbastanza spazi d’aria da accelerare l’assunzione di acqua e sostanze nutritive. Tali mezzi possono difficilmente essere annaffiati in eccesso e consentono al grower un controllo nettamente superiore.

Le radici assorbono acqua e alimenti in presenza di ossigeno (aria). In caso non ci sia abbastanza acqua a disposizione nella zona radicale, le radici non possono funzionare adeguatamente. Se il livello di acqua è eccessivo, buona parte dell’aria sarà costretta a uscire dal mezzo di crescita e le radici marciscono rapidamente. Ciò che è interessante, è che quando i sali

in eccesso si accumulano nel mezzo di crescita e le radici non riescono ad assorbire acqua a sufficienza, le piante mostrano segni precoci di disidratazione, anche se nel contenitore c’è acqua più che a sufficienza. Se le radici friggono oltretutto in un contenitore caldo posto sotto il sole cocente, i problemi si sommano ulteriormente. Fra i mix senza terra che trattengono molta aria consentono un drenaggio rapido e trattengono bene l’umidità ci sono la torba di cocco di alta qualità o la fibra di cocco, il muschio di torba misto a vermiculite e lana di roccia. Potrete trovare degli ottimi mix senza terra anche nei vivai all’ingrosso e nei negozi economici per giardinaggio. Se avete in mente di usare terreno di bassa qualità, fate in modo di mischiarlo con un 20-30 percento di farina di lava di silice (perlite) per migliorare il drenaggio. Proteggete le piante all’esterno dal sole caldo di mezzogiorno con telo per fare ombra. Coltivare sotto un telo per fare ombra (tipo ombrellone o tenda parasole) permette di ridurre notevolmente il consumo idrico. La luce solare nel bel mezzo di una giornata serena rende una potenza luminosa equivalente a 50.000 lumen per piede quadrato, molto più del fabbisogno della cannabis per poter crescere e grande e forte. Mettere le piante all’ombra reduce lo stress a tutti i livelli e vi fa risparmiare lavoro e manutenzione. Predisporre un telo da ombra che ripari al 30% dal sole consente in realtà di aumentare la crescita!

Una splendida cima di Jack Herer in piena fioritura: ecco la ricompensa per aver mantenuto freschi gli allestimenti da coltivazione outdoor.

I tubi portano via l’aria calda da questa lampada HP al sodio. Le curve nella tubatura e la lunghezza stessa riducono di almeno la metà l’efficacia del flusso di aria. Credo che questo locale da coltivazione rimarrebbe più fresco, in realtà, se la ventola fosse collegata direttamente con l’esterno, piuttosto che attaccata alla lampada.

Questo grower fa crescere le piante madri sotto delle luci fluorescenti compatte da 110 Watt. Queste lampade sono molto efficaci e creano solo una minima parte di calore rispetto alle lampade alogene o alle lampade HP a vapore di sodio.

Questi fiori hanno un bell’aspetto, ma avrebbero potuto sviluppare il 20-30 percento di peso in più se il locale fosse stato tenuto più fresco.

Proteggete i contenitori dal calore della luce solare. I contenitori pieni di terreno immagazzinano il calore. Per primo è l’esterno ad essere scaldato dal sole. Una volta che si è scaldata la terra, rimane calda per ore. I contenitori di plastica bianca dissipano rapidamente il calore. I contenitori bianchi di Styrofoam respingono la luce e sono i più facili da mantenere freschi. I vasi di ceramica e di cemento trattengono maggiormente il calore, quindi il mezzo di crescita rimane più caldo. Potete deflettere il calore prodotto dai raggi riparando i contenitori dal sole cocente. Questo piccolo gesto di affetto può risparmiare molte sofferenze a voi e alle vostre piante! Le piante coltivate in giardini “guerrilla” possono essere legate verso il basso in modo che siano protette dal sole di mezzogiorno. In molti casi è possibile piegare gli alberi o i cespugli sopra alle piante di marijuana per fare loro ombra nelle ore più calde del giorno. Proteggete le piante outdoor dal vento per limitare la traspirazione e abbassare il consume di acqua. Per esempio, alle Isole Canarie, dove il vento soffia 24 ore al giorno, i grower costruiscono dei muretti spezzavento alti circa un metro. Vengono impilate le pietre in modo che rimangano dei fori nei muri. Tali fori consentono all’aria di passare un po’ ma il grosso del vento rimane bloccato. Costruite sempre le barriere antivento in modo che possa passare comunque un po’ di arietta. Se il vento viene fermato da un muro massiccio, gira sopra l’orlo del muro e scende dietro il muro provocando una turbolenza di vento ancora più forte. Il muro antivento farebbe arrivare sulle piante un vento ancora più violento!

In indoor, i contenitori tendono a scaldarsi meno. Potete mantenerli freschi se li appoggiate su un pavimento fresco di cemento o mattonelle. Inoltre, in generale la temperatura del pavimento è quella più fresca della stanza. Utilizzando dei vasi bianchi anche indoor potrete mantenere il mezzo di crescita un po’ più fresco. L’aria che entra nella stanza deve essere più fresca possibile. Fatela sempre entrare dal basso della stanza, in modo che sia più fresca. Un mio amico in California aspirava l’aria da sotto la casa in cui coltivava. Entrava aria che era circa 5 gradi centigradi in meno rispetto alla temperatura ambiente. Aveva messo anche la vasca con le sostanze nutritive per il sistema di idroponica vicino al ventilatore che aspirava l’aria in entrata, per contribuire a mantenere fresca la soluzione di alimenti. La combinazione di alcuni trucchetti come questi aiuta veramente a tenere la stanza di coltivazione più fresca di alcuni gradi. Ventilate sempre il giardinetto indoor dal punto più alto del locale da coltivazione. L’aria calda sale e questo è il punto migliore per toglierla. Il tubo che collega la ventola di estrazione e il filtro dell’aria dovrebbe essere il più dritto e breve possibile, per aumentare sostanzialmente l’efficienza del ventilatore. In effetti, se l’aria deve passare attraverso una ventola con un angolo a 90 gradi, la ventola perde circa la metà della sua efficacia! Ponete i reattori delle lampade fuori dalla stanza di coltivazione poiché generano calore. Spostate fuori dal locale in cui coltivate tutto ciò che potrebbe produrre calore, per esempio i reattori, le radio, gli apparecchi elettrici, eccetera. Alcuni fabbricanti vendono dei cappucci che riflettono la luce e sono già dotati di una ventola e di una tubatura di aerazione. L’aria calda generata dalla lampada viene portata direttamente all’esterno del locale grazie alla ventola. Nonostante sia funzionale, la tubatura attaccata ai teli che riflettono la luce è ingombrante in un locale da coltivazione piccolo. Accendete le luci di notte in modo che il locale rimanga fresco durante il giorno. Potete tenere accesa la ventola giorno e notte. Grazie a questo semplice accorgimento, manterrete il locale da coltivazione più fresco di alcuni gradi. Se potete, spostate lo spazio di coltivazione nel punto più fresco della casa. Coltivare in solaio o direttamente sotto un tetto può creare delle condizioni di calore eccessivo. Le cantine e le stanze prive di muri esterni, o quelle rivolte a nord sono solitamente i punti più freschi nella maggior parte delle case.

Ricordatevi di stare freschi!

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